Vertikal Punta Martìn

Vertikal Race di 900m D+ su di una distanza di 5 km con passaggi molto tecnici di I° e II° grado in arrampicata.
Il VertiKal Punta Martìn fa parte del calendario delle gare ufficiali certificate dalla Federazione Italiana di Skyrunning.
La gara assegna i  TITOLI di Campione Regionale Ligure di Vertical per la F.I.Sky categoria femminile e maschile

THE FIRST VERTIKAL RACE IN LIGURIA

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  • Località di partenza: Frazione Acquasanta (165m s.l.m.), Comune di Mele (Ge)
  • Località di arrivo: Punta Martìn (1001m s.l.m.)
  • Lunghezza percorso: 4,73Km
  • Dislivello positivo: 897m
  • Pendenza media: 19%
  • Segnavia: linea e punto rossi

 

Si parte dalla piazzetta antistante la Società di Mutuo Soccorso Libero Pensiero. Dopo un breve tratto su asfalto di un centinaio di metri, si svolta a destra in salita verso il Santuario di N.S. Dell’Acquasanta. Si prosegue quindi su crêuze, le tipiche mulattiere liguri, fino alla stazione ferroviaria di Acquasanta. Da qui si prosegue in piano sulla destra per qualche centinaio di metri nuovamente su asfalto, quindi si svolta a sinistra in salita sempre su asfalto. Giunti ad un bivio, si prosegue a sinistra inizialmente su asfalto poi su sterrato. Oltrepassato un gruppetto di case, la vista si fa più aperta e la sterrata prosegue attraverso i campi fino ad una casa isolata. Si salgono alcuni gradini nell’erba, quindi si prosegue in mezzo al verde lungo un sentiero alquanto stretto. Oltrepassata la casa, il sentiero piega a destra e prosegue a mezza costa lungo il versante sinistro orografico della vallata segnata dal Rio Baiardetta. Si continua lungo facile sentiero fino ad arrivare ad un crocevia, quindi si prosegue a sinistra, raggiungendo in breve il rio Baiardetta che si attraversa senza particolari difficoltà, passando sulla destra orografica della valle.

Da questo punto il sentiero si fa più difficoltoso, salendo con stretti tornanti in mezzo agli arbusti, fino al crinale che fa da confine tra i Comuni di Genova e Mele; prosegue quindi in ripida salita, attraverso un bosco di abeti e, superati alcuni tratti più impegnativi, giunge a quota 750 s.l.m. in località Rocca Calù. Il percorso diventa ora meno scosceso, proseguendo sempre lungo il crinale, alternando tratti erbosi a tratti su roccia che richiedono attenzione specialmente se bagnati o ghiacciati. Il tratto terminale del sentiero si sviluppa su terreno prettamente roccioso dove è necessario l’ utilizzo delle mani per mantenere l’ equilibrio e dove occorre prestare particolare attenzione.